La lettera dal passato di Casa Cassan



Sotto il pavimento del salone affrescato del Roseto del Drago® di Casa Cassan, durante i restauri, mio padre Carlo Cassan ha trovato una lettera, accompagnata da una bottiglia di vino, del prozio sacerdote Giuseppe Foppoli


Ponte 11 luglio 1884

Il proprietario di questa casa fece costrurre questo pavimento dal falegname Isacchi Emilio e dal muratore Corbellini Innocente.
Regnava in Italia Umberto I e qual Sommo Pontefice Leone XIII; era vescovo di Como Carsana Pietro, Prefetto di Sondrio Laurin, Prevosto di Ponte Gusmeroli Carlo e Sindaco Guicciardi Enrico e Deputato al Parlamento Perelli Napoleone.
L'anno scorso 1883 a spese comunali si costruì l'acquedotto della Val Fontana che somministrò l'acqua potabile al paese.
Il cholera morbus sviluppatosi a Tolone in Francia minaccia di invadere l'Europa, per cui si son prese molte precauzioni per arrestarne il corso.
La malattia dell'uva, conosciuta sotto il nome di crittogama o muffa, principiò nel 1850 e solo nel 1864 a Ponte si addottò lo zolfo qual rimedio. Immaginatevi la miseria in cui vissero per tutto quel tempo. Da quest'ultima epoca risorse a segno che vi fu abbondanza e floridezza, per cui la terra coltivata a vite si paga L.700 italiane in media alla pertica ed i prati L.1000 e più.
Quando nel 1880, dopo piogge continuate sviluppossi un’altra malattia nella vite chiamata peronospera, che la intristisce a segno da non aver forza di condurre a maturanza né il frutto né il tralcio. Per vincere questa malattia finora no sin è trovato rimedio alcuno, come neppure per domare la antracnosi che è una specie di vajuolo, e la filoxera (insetto microscopico che distrugge le radici della vite) minaccia di invadere
I nostri vigneti, essendo stata scoperta in Val Madrera, a Mandello e a Lierna, finora né la scienza, né lo studio valsero a premunirci d'un qualche rimedio che garantisse i nostri vigneti. La raccolta delle uve fatta nell'ottobre del 1883 fu abbondante rispetto alla costiera mentre fu assai scarsa e di qualità molto inferiore al basso. Il vino appena fatto prometteva poco e poco difatti valse imperocché i prezzi furono ristretti. Si vendette vino a L.25 circa e se ne vendette anche a L.14.
In paese regna la miseria a sufficienza; per questo molti fra i contadini partono in cerca di nuove terre che loro sieno meno avare: frequenti sono le migrazioni. A favorire vieppiù la miseria aggiungasi che ogni anno le imposte erariali e massime comunali crescono in proporzione inversa del ricavato. In paese non trovasi nessuna industria ed anche le arti e i mestieri sono poco coltivati; i contadini si applicano solo alla coltivazione dei campi e della vite e in poca proporzione del bestiame che ben potrebbe loro procacciare grandi vantaggi.
Buona per ora è la salute pubblica; apposita commissione sanitaria veglia affinché questa si mantenga; qualunque materia che potrebbe produrre miasmi si cerca di allontanare dall'abitato perché molto si teme il cholera il quale in breve volger di tempo potrebbe fare di noi e dei nostri cari una decimazione.
Ora che si è fatto un quadro generale delle condizioni del nostro paese veniamo a dire qualche cosa della famiglia del proprietario della casa. Chiamasi Giuseppe Foppoli di professione sacerdote e curato de! paese d'anni 52 di statura media di capigliatura bigia, pieno di brio. Abitava egli questa casa in compagnia della sua vecchia madre Marianna Quadrio, vedova Vincenzo Foppoli, di cui venne orbato il giorno 13 di settembre 1883. Aveva per fratello Cesare morto nel 1860 già notaio, marito di Poliaghi Caterina resasi defunta nel 1867, padre di Rachele maritata Cederna, di Elvira maritata Gerosa e di Maurizio impiegato delle Ferrovie Alta Italia. Carlo già medico condotto nella Val Matenco, emigrato per ...anni in America ed in Australia, poscia medico condotto a Ponte indi per 3 anni deputato al Parlamento, marito di Basci Carolina, padre di Leandro domiciliato a Londra e di Giacometta vedova Giacomoni. Francesco morto nel 1873 commerciante a Milano, già Ufficiale alla battaglia di Novara marito di Erba Francesca, padre di Sarina maritata Lantieri, di Riccardo e di Ida. Angiola vedova Guicciardi, madre di Giovanni avvocato e già Sottosegretario di Prefettura, di Luigi impiegato ferroviario a Milano, di Daniele studente universitario e di Giuseppina.
Emilia maritata Gatti, madre di due figlie per nome Giulina e Teresa e di Camillo domiciliata a Bianzone.
Questa casa in origine di proprietà Quadrio fu ereditata da Gatti Tomaso e poscia acquistata dalli fratelli Giuseppe Francesco e Cesare Foppoli suddetti nell'anno 1855 per valtellinesi L.19000, restaurata dagli stessi quasi subito ed aumentata del rustico a mattina. Vi sta in paese un monte di pietà nel quale si distribuisce senza compenso, ma dietro pegno grano pella seminazione; un Luogo Pio Elemosiniere con un capitale di L. italiane 600; un Istituto Scolastico dove i giovani gratuitamente hanno istruzione nella lingua latina, sonvi tre professori; ha un patrimonio proprio ed è frequentato in media da quindici alunni.
Le scuole elementari maschili sono frequentatissime, sonvi comprese le femminili, sette maestri, un direttore ed il catechista, che è il prevosto. In paese ad onta dell'eccelente aria ritrovansi 17 cretini e la popolazione non è più sì robusta come pel passato. In media muoiono 50 individui e ne nascono 60.
La bottiglia di vino che ritrovasi vicina è prodotto dell'anno 1882.
Addio o tetto mio, dimmi pace in tua favella e sono.

Sacerdote Giuseppe Foppoli.

Ponte il 11 luglio 1884

Il termometro oggi segnava gradi 20.